ALIMENTAZIONE E SALUTE

 “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”             Ippocrate

 

 Un’alimentazione sana è certamente importante per essere sempre in forma e per mantenere in salute il nostro corpo.
Quando si parla di alimentazione corretta non si può prescindere da una regola basilare, che è bene tenere sempre a mente: far sì che la propria dieta sia più varia possibile ed evitare di assumere sempre gli stessi alimenti.
Ogni volta che ci prepariamo un pasto, dobbiamo pensare che questo è uno dei momenti cruciali in cui ci prendiamo cura di noi stessi e dobbiamo, quindi, porre sempre molta attenzione a ciò che mangiamo, una dieta equilibrata è proprio quello che ci vuole.

Nei cibi che assumiamo quotidianamente sono presenti, in varia misura i principi nutritivi. Quest’ultimi hanno specifiche proprietà e svolgono diverse funzioni di vitale importanza per il nostro organismo.
Partiamo da quelle che sono le basi di un’alimentazione sana. I nutrienti si dividono in due categorie fondamentali: i macronutrienti (carboidrati, proteine, lipidi) e i micronutrienti (vitamine e sali minerali).
Dobbiamo immaginare ciascuno di essi come se fossero degli omini specializzati in particolari mansioni volte a far funzionare correttamente, tramite delicati equilibri, la sofisticatissima macchina che è il corpo umano.
I carboidrati devono essere presenti, nelle giuste quantità, quotidianamente nella nostra alimentazione, perché costituiscono una delle fonti primarie di energia per il nostro corpo. Sono contenuti in particolar modo nella pasta, nel pane, nella pizza, nelle patate, nello zucchero, nella frutta, nei dolci.
Le proteine possono essere paragonate ai mattoni di costruzione di una casa: provvedono alla costituzione dei tessuti, al loro mantenimento e rinnovamento. Esse, inoltre, compongono anche enzimi e ormoni. Le proteine si trovano soprattutto nella carne, nel pesce, nelle uova, nei legumi, nel latte e nei suoi derivati.
I lipidi (ossia i grassi) rappresentano, invece, una grande riserva energetica. Sono una delle componenti delle membrane cellulari e sono coinvolti anche nel metabolismo. Essi si trovano specialmente nella carne, nell’olio, nel burro, nella panna, nelle margarine, nella frutta secca.
Le vitamine sono sostanze organiche indispensabili al sostentamento del corpo e sono coinvolte in molte reazioni chimiche e nella produzione di cellule, ormoni e materiale genetico.
I sali minerali sono sostanze inorganiche (non necessariamente sali) che hanno un ruolo molto importante nel funzionamento di tutte le specie viventi. Essi, infatti, sono dei costituenti di base di alcune biomolecole fondamentali e di importanti enzimi utili nella sintesi delle proteine; infine regolano l’equilibrio idrosalino delle cellule.
Da quanto detto risulta intuitivo credere che un’alimentazione sana deve contenere, nelle giuste proporzioni e nelle giuste quantità, i vari nutrienti per evitare che il nostro corpo vada incontro a carenze nutritive dannose che possono compromettere il suo corretto funzionamento.
Tuttavia, è provato come sia impossibile “attingere” in modo completo tutti gli indispensabili nutrienti solo da un numero ristretto di alimenti.
Per questo motivo, è indispensabile che un’alimentazione sana sia più varia possibile, senza fossilizzarsi mai su uno o più alimenti in particolare.


Dieta mediterranea vuol dire consumare poca carne, e molto più pesce, pochi grassi saturi e molti grassi insaturi (olio extravergine di oliva). Ma non solo. Il cappero è il bocciolo della pianta molto diffusa nell’area mediterranea, dove crescono spontanei, anche sulle mura delle nostre città. Sono ricchi di sostanze antiossidanti e sali minerali. Protettivi per la nostra salute. In commercio si trovano sott’olio, in salamoia o sotto sale. Da preferire quelli sotto sale che sono privi di additivi e conservanti, che invece possiamo trovare abbondanti nelle altre due preparazioni, e sono più sicuri dalla tossina butolinica che potremmo anche trovare nei sott’oli  (specie se preparati – in malo modo – nelle nostre case). Prima dell’uso conservarli in un vasetto di vetro, al momento dell’utilizzo sciacquarli abbondantemente sotto acqua corrente fredda per togliere l’eccesso di sale (che troppo bene alla salute non fa mai).
Se il cappero è il bocciolo della pianta, i cocunci sono i fiori, che molti di noi avranno trovato ad accompagnare gli aperitivi, più grossi del normale cappero e serviti con tanto di gambo verdeContrastano le due principali malattie del nostro secolo, nel mondo occidentale: aterosclerosi e tumori. Sono infatti tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti come la quercetina, il kaempferol e la rutina, tutti appartenenti alla classe dei flavonoidi. Se la prima è stata dimostrata capace di contrastare in particolare il cancro del colon-retto e il melanoma, la seconda ha dimostrato, in molti test di laboratorio e negli studi sulla popolazione basati sui consumi alimentari (sempre molto più indicativi dei primi), di inibire la comparsa di carcinomi nelle sedi più disparate, dal tumore del seno al cancro gastrico, dalle leucemie al cancro ovarico, o di impedirne lo sviluppo e la diffusione metastatica. La rutina presenta attività antipiastriniche (i killer dell’infarto miocardico e dell’ictus cerebrale) e comporta riduzione dei livelli dell’LDL colesterolo, contrastando i processi aterosclerotici, come è stato dimostrato nella riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari nelle persone che  fanno un consumo significativo di flavonoidi. Efficacie anche nel contrastare la comparsa del Diabete di tipo 2, quello “dell’anziano”. Ha anche un ruolo protettivo verso i vasi sanguigni: emorroidi e vene varicose contrastate da questo alimento. Sono così potenti nel nostro organismo che hanno persino delle controindicazioni. Per il ruolo “fluidificante il sangue” così efficace bisognerebbe astenersene all’utilizzo prima degli interventi chirurgici. Limitarne il consumo solo nei pazienti che soffrono di ipotiroidismo per la presenza della glucocapparina, che dà il caratteristico  sapore ai capperi, interferente con la captazione dello iodio. Così nel caso degli ipertesi, per il forte quantitativo di sodio di questo alimento o per chi soffre di gastriti e “coliti”, perché stimola la peristalsi intestinale (viceversa nel sano aiuta la digestione!). Le capacità antibatteriche- con effetto sinergico all’uso degli antibiotici, e antiallergeniche, la ricchezza in vitamine A, gruppo B (riboflavina e niacina), C, E, K, e betacarotene completano le proprietà benefiche di questo alimento davvero prezioso.


                              VIRTU’ E PROPRIETA’  DEL POMODORO

La dieta mediterranea è un patrimonio della nostra cultura ed, in effetti, essa è apprezzata e, talvolta, invidiata dagli altri Paesi mondiali. Sono molte le proprietà che vengono attribuite a questo tipo di alimentazione e, tra queste, certamente le qualità antiossidanti rappresentano il principale aspetto che caratterizza questo regime alimentare.

Il pomodoro è uno degli alimenti più rappresentativi in questo contesto.  Il potere calorico del pomodoro è piuttosto basso, in quanto è caratterizzato da un’alta concentrazione di acqua, ma, ciononostante, è buono il contenuto in potassio e vitamina C e, soprattutto, licopene e carotene, sostanze antiossidanti utilissime per il mantenimento di uno stato ottimale della pelle e per la funzione visiva. Tali sostanze sono presenti in concentrazioni ancora maggiori nei frutti maturi.

Si attribuiscono al pomodoro anche altre proprietà benefiche ed, in effetti, questo ortaggio favorisce la diuresi, la digestione ed inoltre sembra contribuire alla difesa nei confronti di infezioni (es. candida).

Il consumo del pomodoro deve essere necessariamente moderato, invece, in determinate condizioni quali l’artrite reumatoide e la calcolosi renale (a causa delle alte concentrazioni di ossalato). Inoltre questo ortaggio favorisce l’insorgere di emicrania e possibili reazioni allergiche.

Per concludere il pomodoro è un alimento particolarmente ricco di sostanze benefiche alla funzionalità metabolica.  Per la conservazione si consiglia di tenerlo fuori dal frigorifero per apprezzarne maggiormente il sapore.